Spesso ci viene chiesto che differenza c’è tra un Akita normopelo ed uno a pelo lungo. La differenza sta unicamente nel pelo, che negli esemplari a pelo lungo risulta appunto più lungo, e con una tessitura differente, non vi sono differenze nella struttura e nel tipo.
Il pelo lungo è dato da un gene recessivo. Si suppone che derivi da incroci fatti in passato con il Korafuto. Nella nostra razza, il pelo lungo è considerato un difetto, di conseguenza, gli esemplari con questa caratteristica, non sono ammessi alla riproduzione e non partecipano alle esposizioni ufficiali. Avranno comunque il pedigree ENCI, ma con restrizioni, e con dicitura ‘’non ammesso alla riproduzione’’.
Vi chiederete come è possibile che nascano Akita a pelo lungo se questi sono esclusi dalla riproduzione, la risposta è che non è sufficiente accoppiare solo soggetti normopelo, in quanto il gene del pelo lungo è presente nel genotipo di gran parte degli Akita normopelo, infatti non è per niente strano che i soggetti pelo lungo possano nascere facilmente anche da campioni di bellezza e grandi riproduttori. Se entrambi i genitori normopelo (fenotipo) sono portatori del gene recessivo responsabile del pelo lungo (genotipo) nella cucciolata potranno esserci soggetti a pelo lungo. Se anche uno solo dei genitori non presenta il gene recessivo nel proprio genotipo, non potranno esserci nella cucciolata cuccioli con questa caratteristica.
Ad oggi abbiamo un test genetico in grado di individuare tale gene recessivo, quindi se volessimo, potremmo selezionare solo soggetti normopelo, ma ciò comporterebbe l’esclusione dalla riproduzione di gran parte dei soggetti con un’enorme diminuzione del pool genetico della razza, ciò creerebbe un danno non indifferente e sarebbe controproducente. Ricordiamo che il pelo lungo non è una malattia, è semplicemente una variante di questa magnifica razza, che può piacere o no, ma tale rimane, non è un problema, non è una tara, è solo una caratteristica.
Dopo queste premesse, parliamo della cura del pelo lungo, che è sicuramente più impegnativa rispetto a quella del pelo corto, ma con le giuste accortezze, è possibile mantenerlo in ordine tutto l’anno senza grosse difficoltà.
Per prima cosa è importante mantenere un’ottima igiene, sfatiamo il mito che i cani non debbano essere lavati spesso, è infondato e controproducente. Il mantello del cane, anche quando sembra pulito, ha bisogno di essere lavato periodicamente soprattutto per eliminare lo smog e le altre sostanze inquinanti che sono nell’aria, una toelettatura ben fatta permette di aprire il pelo e ossigenare la cute, eliminare cellule morte, polvere, acari ecc.
Durante il bagno, il toelettatore (o voi proprietari de decidete di lavarlo a casa) utilizzerà prodotti appositi per il manto del cane e districherà il pelo per eliminare eventuali nodi e scongiurarne la formazione.
E’ fondamentale asciugare completamente il cane, e non lasciarlo umido soprattutto in zone delicate come la coda ed il petto, per l’asciugatura è necessario utilizzare un soffiatore (non basta l’asciugamano).
Dopo l’asciugatura vengono applicate delle apposite lozioni che nutrono il pelo dando un effetto morbido e luminoso.
Durante la muta, è opportuno toelettare il nostro Akita per aiutarlo a velocizzare questo processo fisiologico, che indipendentemente dal pelo lungo o corto, avviene due volte l’anno. Il cane perderà lo strato di pelo sottostante (sottopelo) che si staccherà sotto forma di soffici ciuffetti.



