Accogliere un cucciolo di Akita Inu in casa è un momento emozionante, che segna l’inizio di un legame unico. Nel nostro allevamento i cuccioli non lasciano la mamma prima dei 75 giorni di vita: pur sapendo che le normative prevedono la cessione dai 60 giorni, preferiamo trattenerli un po’ più a lungo per garantire uno svezzamento completo, un equilibrio emotivo più stabile e il tempo necessario per accompagnare ognuno di loro in un percorso individuale di crescita e prime esperienze.
Quando finalmente arrivano nella loro nuova famiglia, i cuccioli hanno già acquisito importanti competenze sociali e hanno iniziato il lavoro di familiarizzazione che voi continuerete nei mesi successivi.
Regole chiare fin dal primo giorno
Perché un cucciolo cresca sereno, è fondamentale che trovi coerenza. Coerenza significa sicurezza, e sicurezza significa fiducia nel proprio riferimento umano.
Dare delle regole non equivale ad essere severi: vuol dire mostrare cosa è permesso e cosa non lo è in modo fermo, gentile e graduale. Un cucciolo che comprende la routine e gli spazi concessi dentro casa vivrà con maggiore serenità il suo nuovo ambiente.
Uno spazio tutto suo: il “luogo sicuro”
Ogni cucciolo ha bisogno di un posto dedicato solo a lui. Può essere una cuccetta in un angolino tranquillo o un piccolo recinto da interni con un cuscino o una brandina: questo sarà il suo spazio protetto, dove potrà riposare indisturbato.
È utile che esistano:
- spazi esclusivi per il cucciolo, dove può rilassarsi
- spazi condivisi, dove stare insieme a voi
- aree off-limits, che aiutano il cane a comprendere la gestione degli spazi.
Un Akita che impara da subito a rispettare gli ambienti sarà un cane equilibrato e rispettoso.
Alimentazione: continuità, qualità e buone abitudini
Per evitare disturbi intestinali e mantenere continuità nelle prime settimane, consigliamo di proseguire con la stessa alimentazione utilizzata in allevamento. I nostri cuccioli crescono con crocchette di altissima qualità e, al momento della cessione, forniamo sempre un sacchetto per facilitarne la transizione.
È importante:
- servire i pasti a orari regolari
- lasciare la ciotola a disposizione massimo 20 minuti: se il cucciolo non finisce, il pasto va rimosso
- evitare che il cane abbia cibo sempre disponibile, per non creare cattive abitudini
- non viziare con troppi snack o avanzi del tavolo, che possono creare squilibri nutrizionali e alimentazioni selettive
Ricorda anche: lascia sempre acqua fresca e pulita a disposizione, cambiandola più volte al giorno.
I primi giorni: calma, pazienza e ambientamento
Nelle prime 48-72 ore è normale che il cucciolo sia un po’ spaesato. Lasciategli il tempo di esplorare e prendere confidenza con la casa e con voi. Poi sarà importante iniziare progressivamente a farlo uscire e accompagnarlo nel mondo.
L’Akita ha un carattere osservatore e riservato: una corretta socializzazione farà una differenza enorme nella sua vita futura. Portatelo ovunque:
- al ristorante
- al bar
- in città
- in negozi pet-friendly
- in posti nuovi con persone, rumori e superfici diverse
Gli Akita sono cani puliti, educati e discreti: se abituati fin da piccoli, diventano compagni impeccabili. Preparatevi, però: vi fermeranno tutti per accarezzarlo e fotografarlo!
Bisogni e pulizia: l’Akita impara in fretta
Questa razza è naturalmente incline alla pulizia e tende ad imparare molto rapidamente a fare i bisogni fuori. Aiutatelo uscendo spesso:
- appena sveglio
- dopo ogni pasto
- dopo i giochi o l’attività
- dopo i sonnellini
Se avete un giardino, scoprirete che l’Akita cercherà il punto più lontano possibile dalla casa per fare i bisogni… sono davvero cani estremamente puliti!
Gestione del morso e dentizione
Il primo giorno con un cucciolo di Akita Inu è l’inizio di un percorso straordinario. Con regole chiare, amore, pazienza e una corretta socializzazione, crescerà un compagno leale, educato e profondamente legato alla sua famiglia.
Conclusione
I cuccioli esplorano il mondo con la bocca, ed è normale che durante il cambio dei denti tendano a mordicchiare mani, vestiti e lacci. È importante però non rinforzare questo comportamento: niente tira-e-molla con pantaloni o mani, e non incentiviamo il gioco “fisico” che stimola il morso.
Cosa fare?
- restare calmi e immobili
- ignorare il comportamento scorretto
- allontanarsi se necessario
- proporre un’alternativa appropriata
- quando si calma: un gioco adatto o un masticativo
Tra i migliori masticativi:
- corno di cervo nelle giuste misure
- nervi di bue essiccati
- legno d’ulivo o albero del caffè
Da evitare assolutamente: pelle di bufalo, ossa del macellaio, prodotti iper-processati.
Il masticativo non deve essere lasciato a disposizione h24: proponetelo solo in momenti specifici, ad esempio quando resta solo, così che mantenga un valore ed eviti di annoiarsene.



